27 Settembre 2021

L’insulso teatrino del male…

Svetlana Panič

Filologa, traduttrice, è ricercatrice presso l’Istituto Solženicyn “Casa dell’Emigrazione russa”, Mosca.

Petrozavodsk, 7 settembre.

Nonostante la Corte Suprema della Federazione Russa abbia accolto l’istanza di riesame del caso Dmitriev, a Petrozavodsk la farsa giudiziaria continua, perché «i documenti dell’istanza non sono ancora arrivati da Mosca».

L’avvocato di Jurij Dmitriev ieri ha inviato al tribunale un telegramma in cui comunica che è malato, e di conseguenza chiede di rinviare l’esame del caso. Anche Jurij Dmitriev è malato, ha un brutto aspetto, persino dai video si nota che fa fatica a salire le scale. Ciononostante lo hanno portato in aula solo per dichiarare che la seduta è stata rinviata al 30 settembre.

A quale logica obbediscono queste azioni palesemente insensate? A che pro trascinare su per le scale un uomo anziano e malato?

Penso che servano allo stesso scopo per cui hanno dato 11 anni a Marija Kolesnikova. È la dimostrazione di un potere che si direbbe illimitato, senza alcun argine né etico né giuridico; è la Performance neanche politica ma ontologica del lato oscuro, la nefasta pretesa del non essere. Quest’ultimo odia per sua natura tutto ciò che è ricco di talento, tutto ciò che è forte, veritiero, in una parola tutto ciò che fa parte della vita e crea la vita a dispetto delle circostanze.

L’unica legge che capisce è la legge assoluta del maleficio, della paura, del vuoto.

Ma i suoi fedeli tirapiedi non capiscono che il vuoto divora inevitabilmente tutti coloro che lo servono.