di Svetlana Panič

Non parliamo, per favore, di «guerra santa»

9 Maggio 2019

La guerra è uno stato d’animo, una posizione davanti al mondo, indotta dal sistema ma avallata individualmente.

di Vladimir Zelinskij

Jean Vanier, luce di un padre

8 Maggio 2019

Nel ricordo commosso che tanti ortodossi oggi fanno di un «padre dei poveri» come Jean Vanier, si tocca con mano che il cuore della fede è uno, e la santità un bene condiviso.

di Ol'ga Sedakova

Faremo insieme la storia. Sulla ricostruzione di Notre Dame

2 Maggio 2019

Attorno alla ricostruzione della cattedrale di Parigi possiamo già scorgere l’unione di tutti coloro che si chiamano «uomini di buona volontà». Inutile cercare segni minacciosi…

di Svetlana Panič

È sciocco sperare? A cinque anni dall’occupazione della Crimea

11 Aprile 2019

La menzogna e il nonsenso non avranno mai l’ultima parola. La speranza non dipende dai successi geopolitici ma dai piccoli gesti di resistenza personale, da ciò che restaura l’umanità.

di Tat'jana Krasnova

Studiare la teologia? Dipende…

22 Marzo 2019

Il 28 febbraio all’Università Statale di Mosca si sono riuniti i rettori di vari atenei russi con i membri dell’Associazione per gli studi teologici presieduta dal metropolita Ilarion, per discutere come integrare l’insegnamento della teologia in tutte le facoltà universitarie. Il rappresentante del governo ha detto che in questo modo «la Russia ha un’occasione unica di diventare leader mondiale nella difesa dei valori morali tradizionali».

di Vladimir Zelinskij

Gorbačev, che nessuno amava

12 Marzo 2019

La politica ci ricorda che il 2 marzo Michail Gorbačev ha compiuto 88 anni. Nei suoi confronti ci sono due sentimenti incredibilmente condivisi da noi tutti: la più radicale condanna, che può venire dall’odio istintivo per il tradimento o dal disprezzo perché si è fermato a metà; e il rifiuto altrettanto radicale di volerci capire qualcosa lasciando da parte cliché ed emozioni.

di Ol'ga Sedakova

A proposito di manipolazioni

15 Febbraio 2019

Il modo in cui si cercò di usare Puškin sotto Stalin presupponeva la preventiva distruzione della cultura. Un monito per l’oggi.

di Svetlana Panič

La dignità vince il filo spinato

8 Febbraio 2019
di Vladimir Zelinskij

La Giornata della memoria, e le altrui colpe

28 Gennaio 2019

La memoria, quella vera e non sentimentale, ci deve trovare vulnerabili al dolore degli altri

di Svetlana Panič

Caspita, gli idraulici!

11 Gennaio 2019

Sono venuti gli idraulici, dei tipi cordiali che parlavano come degli intellettuali. Vitja e Vova. Hanno sostituito presto e bene quel che dovevano sostituire. «Ma dov’è il gatto? – ha […]

di Vladimir Zelinskij

Era il 5 gennaio 1951

10 Gennaio 2019

In internet ho intravisto una fotografia del funerale dello scrittore Andrej Platonov, il 5 gennaio 1951. Probabilmente, io che scrivo rimango oggi l’ultimo ad aver visto e a ricordare il […]

di Tat'jana Krasnova

30 anni fa il terremoto in Armenia

27 Dicembre 2018

Dicembre 2018 Sono passati 30 anni dal terremoto in Armenia. Il terremoto, per noi. A quel che so ci furono vittime in ogni famiglia armena. A Spitak e Leninakan. Fu […]

di Tat'jana Krasnova

Giochiamo alla guerra

7 Dicembre 2018

In una scuola di Pietroburgo hanno assegnato come compito ai ragazzini di dieci anni «scrivi una lettera al papà al fronte», secondo le indicazioni contenute nel manuale scolastico Testi letterari di L. Klimanova.
Ho provato ad immaginare cosa sarebbe successo se avessero chiesto di scrivere «al papà al fronte» a mia figlia quando aveva 10 anni. Sarebbe scoppiato un putiferio. La mia fantasia riesce a immaginare solo una scenata, un 5 per non aver fatto il compito e la chiamata dei genitori a scuola.

di Ol'ga Sedakova

La catastrofe e l’accordatore di pianoforti

30 Novembre 2018

Il tempo trascorso dalla rivoluzione in qua non può essere pienamente descritto se non dalla parola «catastrofe», non c’è parola più adeguata. «Catastrofe» è il termine più comprensivo, perché include sempre qualcosa di sovrapersonale, quasi di cosmico, quasi non dipendesse neppure dagli uomini, figurarsi dal singolo; include crimini e sofferenze, e anche il democidio – parola che ho appreso di recente e che riguarda l’uccisione di un popolo da parte del proprio governo.

di Svetlana Panič

La guerra, non in nome mio

28 Novembre 2018

I miei vecchi, che hanno vissuto la battaglia di Oranienbaum e di Leningrado, l’assedio, l’evacuazione, vivevano con un pensiero: «Mai più guerra». Con questo pensiero si teneva duro davanti alle […]