di Svetlana Panič

Caspita, gli idraulici!

11 Gennaio 2019

Sono venuti gli idraulici, dei tipi cordiali che parlavano come degli intellettuali. Vitja e Vova. Hanno sostituito presto e bene quel che dovevano sostituire. «Ma dov’è il gatto? – ha […]

di Svetlana Panič

La guerra, non in nome mio

28 Novembre 2018

I miei vecchi, che hanno vissuto la battaglia di Oranienbaum e di Leningrado, l’assedio, l’evacuazione, vivevano con un pensiero: «Mai più guerra». Con questo pensiero si teneva duro davanti alle quotidiane umiliazioni della vita, alla mancanza di soldi, di diritti, alle «temporanee difficoltà», alla mancanza di libertà. «In qualche modo ce la faremo, ma mai più guerra».

di Svetlana Panič

La tecnica del sospetto, e la potenza di un gesto solidale

7 Settembre 2018

Sof’ja Petrovna, protagonista dell’omonimo romanzo di Lidija Čukovskaja era convinta della giustezza assoluta dell’ordinamento socialista sovietico. La sua certezza non viene meno neppure quando arrestano suo figlio: certo le cose […]

di Svetlana Panič

Attenzione al clima…

11 Maggio 2018

Sono sotto l’impressione di una recente discussione. Se d’un tratto, per qualche misterioso motivo, cominciassi a giustificare il male e l’ingiustizia tirando fuori «la nostra arcana mentalità e il nostro […]

di Svetlana Panič

Come una macina al collo

23 Marzo 2018

Chiedo scusa anticipatamente a quelli che potrei offendere, ma ora seguirà uno sproloquio un po’ dozzinale di tema pseudo-biblico. La frase evangelica «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a […]

di Svetlana Panič

Dedicato a tutti i fustigatori

21 Febbraio 2018

Penso che ricordare, richiamare dal non essere le vittime sia molto più importante che esecrare i carnefici. Il carnefice, il delatore, il traditore sono già castigati da quello che hanno […]

di Svetlana Panič

La paura è nell’aria

27 Ottobre 2017

Non si capisce se il folle che ha accoltellato la giornalista nella redazione di radio Echo Moskvy abbia scelto appositamente per la sua «azione» l’anniversario del giorno in cui iniziò […]

di Svetlana Panič

Visitando un antico cimitero ebraico

18 Ottobre 2017

Che a Palanga, non lontano dal colle di Naglis, esistesse un antico kirkut, ossia un cimitero ebraico del XVI secolo, lo sapevo. Altra cosa è stato trovarlo. Quel giorno poi […]

di Svetlana Panič

Filosofia di sopravvivenza

19 Agosto 2017

Una cosa successa oggi, la scrivo prima di dimenticarmela. In una piccola libreria, di quelle di una volta conservatasi per puro miracolo vicino a Krasnye Vorota, ho trovato bene in […]

di Svetlana Panič

Nostalgia e compianto

29 Maggio 2017

Mentre cercavo delle immagini cinematografiche per illustrare la «felicità coatta» degli anni 1935-36, ho rivisto dei film della metà degli anni ’30, e ho trovato un frammento in cui si […]

di Svetlana Panič

Un vagone di metro, la sera

13 Aprile 2017

Ieri sera tornavo a casa su un vagone pieno di gente infelice. Magari negli altri vagoni c’erano passeggeri diversi, ma nel mio erano tutti così. Passavo in rassegna i sedili, […]

di Svetlana Panič

Cosa serve a un pellegrino?

21 Febbraio 2017

A Gerusalemme fa freddo. La neve prevista ancora non viene ma è umido, e i gatti cantano un «miau» (con l’accento sulla U) tristissimo. Ho per vicini una famiglia polacca. […]

di Svetlana Panič

Un’orgia di belle parole

27 Gennaio 2017

Il vuoto riempito di parole altrui resta pur sempre un vuoto riempito di parole altrui, fino al momento in cui la parola degli altri non si coagula in un seme […]

di Svetlana Panič

Il quieto riverbero del buon senso

7 Dicembre 2016

Penso che persone pacate, riservate, riflessive come S. Averincev, M. Trofimova, N. Trauberg, V. Chalizev, V. Grichin (ciascuno ha la sua «nuvola») abbiano inferto al totalitarismo un colpo non minore […]

di Svetlana Panič

Andrzej Wajda è morto

12 Ottobre 2016

Il grande Wajda. Un suo vecchio amico, l’ottimo critico cinematografico Miron Černenko, definiva Wajda con una parola polacca aulica: wieszcz, che vuol dire profeta, maestro, letteralmente «annunziatore». E non esagerava. […]