11 Gennaio 2019

Caspita, gli idraulici!

Svetlana Panič

Filologa, traduttrice, è ricercatrice presso l’Istituto Solženicyn “Casa dell’Emigrazione russa”, Mosca.

Sono venuti gli idraulici, dei tipi cordiali che parlavano come degli intellettuali. Vitja e Vova.
Hanno sostituito presto e bene quel che dovevano sostituire.

«Ma dov’è il gatto? – ha chiesto severamente uno dei due – mi sembra che la volta scorsa ci fosse». L’intrepido gatto Borja ha prodotto un verso indefinibile dal profondo della sua cuccia gattesca. L’ho cercato seguendo il suono, ma non c’era. Da nessuna parte. Penso che se ne sia uscito dall’apposito sportellino nella porta, e che tornerà.

Nel frattempo gli idraulici finiscono il lavoro, mi spiegano quello che hanno fatto, senza lontanamente immaginare l’inutilità delle loro spiegazioni; raccolgono con cura i detriti, mettono via gli strumenti. «Vi devo pagare…», dico, e nomino la cifra concordata ieri con il call-center. «Hmm, sì… », nicchiano. «Facciamo così, – propone d’un tratto Vova che, si vede, dei due è il capo, – le facciamo lo sconto. Lei ha un gatto e io ho una gatta, e lui pure ne ha due. Duecento rubli di sconto per il gatto. Gli compri qualcosa per le feste».

Prima che se ne vadano, offro agli idraulici dei mandarini.
«Se non fosse per quelli…», sbotta a un tratto Vitja. «Chi?», cerco di capire.
«Quelli… – e indica in alto con un gesto indefinito del capo. – Una volta è la Crimea, un’altra volta l’Ucraina, poi la Siria, e poi tirano fuori una nuova legge per rompere le scatole alla gente. E ficcano in prigione le persone innocenti. Noi da soli andremmo così d’accordo. Lei ha un gatto, e anche noi abbiamo dei gatti; lei sa fare una cosa (e ha indicato il computer) e noi ne sappiamo fare un’altra. Se ognuno facesse le cose secondo coscienza, vuole che non andremmo d’accordo? Senza quelli, saremmo in pace anche con l’Ucraina; cos’è questa storia che litighiamo con tutto il mondo… Vabbè. Tiriamo avanti così: lei ha un gatto, ce li abbiamo pure noi, e magari tireremo dalla nostra parte qualcun altro. Buone feste».