30 Dicembre 2016

Nunc dimittis

Vladimir Zelinskij

Sacerdote ortodosso (Esarcato russo del Patriarcato di Costantinopoli), è filosofo, teologo e traduttore. Dal 1991 vive in Italia, ha insegnato lingua e civiltà russa all’Università cattolica di Brescia e di Milano.

Il funerale di padre Romano Scalfi, giorni fa a Seriate. La chiesa parrocchiale piuttosto spaziosa non riusciva a contenere le centinaia e centinaia di persone convenute. Decine di sacerdoti. Splendida omelia del vescovo di Bergamo Francesco Beschi sul tema di Luca 2, 22-33: «Ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola». Lo starec accoglie la morte come Simeone accoglie il Bambino, il quale viene a prendere il defunto sulla soglia della vita terrena.

L’atmosfera delle esequie era quella di una preghiera piena di stupore davanti a questa vita lunga, diritta, fedele, che si è spenta «in pace, senza vergogna».
Nel testamento spirituale padre Romano dice: «Amate la Russia nonostante tutto».
Al cimitero, sulla tomba, alla fine di tutto, ho recitato l’ufficio ortodosso dei defunti accanto al bravissimo iconografo Paolo Orlando.

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