17 Dicembre 2019

Storia di un’amicizia. Padre Scalfi e Tomáš Špidlík

Francesco Braschi

Cent’anni fa nasceva una delle figure più importanti della Chiesa boema del ‘900, il cardinale Tomáš Špidlík (1919-2010). Sacerdote, teologo, profondo conoscitore della spiritualità e dell’arte orientale, fu amico ed estimatore dell’opera di p. Scalfi. Ne parla mons. Braschi nel suo intervento al convegno L’eredità spirituale del cardinal Špidlík, svoltosi al senato della Repubblica ceca il 21 ottobre scorso.

In qualità di ex-allievo del cardinal Špidlík sono profondamente grato alla senatrice Jaromíra Vítková per avermi invitato a questo convegno che ne celebra l’eredità teologica e spirituale. Ho avuto la fortunata opportunità di seguire uno degli ultimi corsi che il cardinale tenne al Pontificio Istituto Orientale a Roma nel 1993. Quelle lezioni indimenticabili sono state fondamentali per la mia formazione accademica e personale, e hanno influito profondamente sul mio atteggiamento nei confronti della vita spirituale e della tradizione della Chiesa occidentale ed orientale. (…)

Quando padre Špidlík si trasferì a Roma nel 1951, iniziando a lavorare alla Radio Vaticana e a frequentare il Pontificio Istituto Orientale, un altro giovane sacerdote, don Romano Scalfi, entrò nel collegio Russicum, che era (ed è) situato nello stesso isolato dell’Orientale.

Un breve video  che presenta la biografia del cardinale.

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Francesco Braschi

Sacerdote, dottore in Teologia e Scienze Patristiche, dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano e direttore della Classe di Slavistica dell’Accademia Ambrosiana. È membro della Congregazione del Rito ambrosiano e della Commissione diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo della diocesi di Milano.

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