14 Febbraio 2023

Vladimír Krčméry, il medico slovacco che curava gli ultimi

Angelo Bonaguro

Diceva: la nostra ricchezza sono i malati. Un medico intrepido che ha abbracciato la missione nel terzo mondo secondo i principi appresi dallo zio Silvo, testimone della fede in Slovacchia.

Si fece vaccinare per primo in Slovacchia contro il Covid-19, il dottor Vladimír Krčméry, scomparso il 20 dicembre scorso, una delle personalità più in vista a livello sociale e sanitario del piccolo paese mitteleuropeo.
Classe 1960, nacque a Bratislava in una famiglia di medici, nipote di quel Silvo Krčméry – anch’egli medico – che tanto si era speso per la rinascita religiosa della Slovacchia durante il comunismo. Vladimír stesso poté assaggiare l’ateismo militante quando l’insegnante l’aveva messo in mezzo alla classe incitando gli altri a sbeffeggiarlo perché credeva in Dio. Ma poi anche lui, sulle orme dello zio, si era impegnato attivamente nella Chiesa «clandestina», e sfruttando i «treni dell’amicizia» contrabbandava letteratura religiosa in URSS.

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Angelo Bonaguro

È ricercatore presso la Fondazione Russia Cristiana, dove si occupa in modo particolare della storia del dissenso dei paesi centro-europei.

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