5 Novembre 2019

Stiamo assistendo al farsi della storia

Romano Scalfi

Il 1989 è una tappa storica per l’Europa dell’Est e per tutto il mondo. A prescindere dagli sviluppi che questi avvenimenti hanno avuto, non si possono interpretare semplicemente da un punto di vista politico.

Il 1989 è una tappa storica per l’Europa dell’Est e per tutto il mondo. A prescindere dagli sviluppi che questi avvenimenti potranno avere in futuro, già fin d’ora sono di una portata grande per la Chiesa, per la fede dei singoli credenti e per tutti gli uomini di buona volontà, e non possiamo interpretarli semplicemente da un punto di vista politico. Giustamente si dice che quello che avviene oggi era imprevedibile un anno fa ma ciò che avviene oggi ha una spiegazione che esalta la misericordia di Dio, la Croce di Cristo, la Fede e il lavoro dell’uomo. «Sono persuaso che colui che ha iniziato in noi quest’opera buona la porterà a compimento fino al giorno di Gesù Cristo…» (Fil 1,6).

L’azione di Cristo, centro del cosmo e della storia, sembrava eclissata dalla potenza di chi voleva eliminarlo dalla società e anche dal cuore dell’uomo. La potenza di Cristo lavorava nel segreto e portava a compimento il suo piano.

Il sacrificio dei martiri, la fede dei testimoni, la resistenza degli onesti, la verità dei giusti sembravano materiale utile per lo più alla salvezza dell’anima: oggi possiamo dire che tutto è servito per rifare la storia. Nulla è andato perduto, tutto è stato raccolto, conservato fecondato dalla Memoria di Cristo.

Una cultura autentica è sempre feconda: non sempre immediatamente ma nel tempo la verità, come il bene, fioriscono e portano frutto per la vita.

5 gennaio 1990

Romano Scalfi

Sacerdote, nel 1957 ha fondato a Milano il Centro Studi Russia Cristiana, cui ha associato la Rivista “Russia Cristiana” (poi “L’Altra Europa” e “La Nuova Europa”).

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