27 Giugno 2018
Ortodossi e cattolici non devono perdere la nostalgia dell’unità
«Rossijskaja gazeta» l’organo di stampa ufficiale del governo russo, ha inviato una sua corrispondente a intervistare il direttore del Centro culturale Pokrovskie vorota, il cattolico Jean François Thiry. Ne è nato un dialogo non formale
Alla libreria Pokrovskie vorota (Le porte dell’Intercessione), che è pure un famoso centro culturale di Mosca diretto da un cattolico belga, vengono presentate molte novità interessanti, fra cui libri di autori ortodossi. Abituati come siamo a guardare il dialogo fra ortodossi e cattolici come una guerra nascosta, è tanto più sorprendente che a Mosca sia sorto un interessante spazio culturale a cui collaborano cristiani di tutte le confessioni. Il direttore del centro, Jean-François Thiry, racconta perché è importante conservare la fede, che cosa in essa è fondamentale e perché è importante sentire il «dolore della divisione».
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Jean François Thiry
laureato in lingua russa, ha vissuto a Novosibirsk dal 1992, in seguito si è trasferito a Mosca dove ha diretto il Centro culturale Biblioteca dello spirito. Dal 2023 si è trasferito ad Aleppo (Siria) dove segue i progetti di sviluppo di Pro Terra Sancta.
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