28 Maggio 2022

Uno strappo storico: la Chiesa di Kiev si stacca da quella di Mosca

Marta Dell'Asta

Il 27 maggio il Concilio locale della Chiesa ortodossa ucraina ha deciso di staccarsi dal Patriarcato di Mosca, spezzando un legame plurisecolare. Uno strappo storico della fedelissima Chiesa di Kiev che nasce dalla ferita della guerra.

Sembrava un fatto al tempo stesso impossibile e inevitabile che la metropolia ortodossa di Kiev si staccasse dal Patriarcato di Mosca.

Impossibile perché al di sopra di ogni imposizione, sopruso, colonialismo ecclesiastico che si poteva rimproverare al Patriarcato di Mosca, nella Chiesa ortodossa ucraina ha sempre prevalso il senso dell’unità fraterna in Cristo. Nell’episcopato la fedeltà alla Chiesa russa poteva avere anche motivazioni politiche e utilitaristiche, ma nel popolo ortodosso nasceva invece dall’attaccamento a quella che era considerata tradizionalmente la «Chiesa madre» (anche se in realtà non era stata tale all’origine). C’era in questo la percezione magari confusa, non concettualizzata, che nella Chiesa la fraternità viene prima della nazionalità.

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Marta Dell'Asta

Marta Carletti Dell’Asta, è ricercatrice presso la Fondazione Russia Cristiana, dove si è specializzata sulle tematiche del dissenso e della politica religiosa dello Stato sovietico. Pubblicista dal 1985, è direttore responsabile della rivista «La Nuova Europa».

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