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Due patriarcati in conflitto, e noi?

Una vicenda complessa che intreccia politica e antichi canoni ecclesiali. Gli ortodossi ucraini vogliono staccarsi dalla Chiesa di Mosca. L’intervento del patriarca di Costantinopoli rischia di far esplodere uno scisma. E noi cattolici cosa possiamo fare?

Domenica scorsa, 9 settembre, come ogni settimana Dmitro e Ljudmyla, con la loro figlioletta Katja, si sono avviati verso la loro parrocchia di Kiev per partecipare alla divina liturgia. Giunti alla chiesa, hanno notato un vistoso cartello appeso alla porta: «Chiesa ortodossa ucraina», che fino alla domenica prima non esisteva. Naturalmente il cartello non era lì per caso: si tratta – per così dire – dell’ultima propaggine di un conflitto che sta assumendo toni drammatici e che sta infiammando al calor bianco i rapporti tra Mosca e Costantinopoli, con il serio rischio di provocare uno scisma all’interno dell’ortodossia.

La questione in gioco è quella dell’autocefalia – ovvero dell’indipendenza – della Chiesa ortodossa ucraina. Un’indipendenza che – si ritiene – spetta al patriarcato ecumenico di Costantinopoli concedere, in quanto «Chiesa madre» dell’antica metropolia di Kiev (da cui discendono tutte le Chiese ortodosse esistenti sul territorio dell’ex Unione Sovietica) e che sin dalla scorsa primavera è stata chiesta a Bartolomeo I dal presidente Petro Porošenko, sostenuto dal parlamento di Kiev.

Potremmo continuare a lungo nel riportare le diverse posizioni e dichiarazioni che si susseguono in questi giorni, ma non riteniamo sia così necessario, almeno in questo momento. Non ci interessa mettere in luce le difficoltà dei nostri fratelli, né tantomeno attestarci su un giudizio dato un po’ dall’alto in basso.
Diviene invece necessario porsi una domanda: quale giudizio e quale atteggiamento genuinamente evangelico, come cattolici, possiamo avere davanti a questa complessa situazione?
Abbiamo ancora vive nella memoria le parole pronunciate da papa Francesco il 30 maggio scorso, davanti a una delegazione del patriarcato di Mosca

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