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Chiesa

Nerses l’armeno e la sua «Chiesa mite»

Secoli dopo lo scisma due vescovi armeni richiamano all’unità i cristiani, affinché Cristo sia al centro e la carità unanime. Se non ammiriamo l'altro, vince il cieco orgoglio. Un ecumenismo ante litteram che ha lasciato segni tangibili nella tradizione.

Il XII secolo* è molto drammatico nella storia del popolo armeno: al settentrione si stabiliscono i turchi e quella parte del paese cade nell’isolamento e nella decadenza. Ani, città delle mille e una chiesa, la grande capitale, viene reclamata dai greci ...

SocietàAvrei voluto chiamarli tutti per nome…Cent'anni fa la rivoluzione d'ottobre. Come risposta a una mentalità che ancora non accetta di giudicare se fu un bene o un male, in Russia è nata e cresce la memoria del totalitarismo. Un fatto non politico che risveglia le coscienze.

«Avrei voluto chiamarli tutti per nome. Ma mi hanno tolto l’elenco e non so come fare…» Anna Achmatova, Requiem Il 30 ottobre in Russia è il Giorno della memoria, data scelta nel 1974, 43 anni fa, da alcuni prigionieri di coscienza in un lager sovietic...

TestimoniIn memoria di Jurij Mal’cevUn raffinato studioso che si era giocato la carriera per restare fedele alla propria dignità. Dopo l’emigrazione, Jurij Mal’cev ha vissuto e lavorato in Italia, lasciando studi letterari di grande valore.

Un mese fa, il 9 ottobre è morto, a Berbenno in Valle Imagna, dove abitava con la moglie Tat’jana, Jurij Vladimirovič Mal’cev (nato nel 1934 a Rostov sul Don) già docente di italianistica all’Università di Mosca e, in Italia, di lingua e letteratura russa...

Storia«Ricorda…»Il centenario della rivoluzione è stato siglato da un gesto ufficiale del governo: l’inaugurazione del memoriale alle vittime del regime sovietico. In mancanza di altre dichiarazioni dirette questo è un segno, non definitivo ma reale.

«Ricorda»: è la parola incisa in 22 lingue nel bronzo dell’imponente «Muro del dolore», inaugurato qualche giorno fa nel centro di Mosca per commemorare le vittime delle repressioni politiche. «L’abbiamo scritta più o meno come avremmo potuto trovarla sul...

StoriaCome si torna alla storiaIl sogno di dedicare un monumento alle vittime del comunismo nacque negli anni ’80, alimentato dalle speranze di molti. Il lungo tragitto si è concluso quest’anno con l’inaugurazione del «Muro del dolore» a Mosca. Ne raccontiamo la storia.

Dall’inizio della perestrojka a Mosca si verificarono alcuni grandi momenti di pubblico dibattito sul progetto di un monumento alle vittime del totalitarismo. Alla fine degli anni ’80 fu bandito un concorso e migliaia di persone visitarono la mostra dei p...

ChiesaFesta di tutti i santiLa memoria dei santi – ci ricorda padre Scalfi – è più ampia di quel che pensiamo, abbraccia anche il rapporto con i nostri cari defunti, un legame che si rafforza e si purifica. Un’omelia del 2015.

Celebriamo la festa di tutti i santi, non soltanto, naturalmente, quelli che sono stati canonizzati ufficialmente dalla Chiesa, ma tutti quelli che sono in paradiso. I canonizzati sono una minima parte rispetto a tutti gli altri che sono andati in paradis...

StoriaIl mondo «borghese» e il mondo «socialista»Continuiamo a pubblicare i giudizi dei filosofi russi che hanno capito la rivoluzione al suo nascere. Qui Berdjaev scrive nel dicembre del 1917*.

«Resteranno cinque sentimenti insaziabili, più un sesto sentimento insaziabile: la vanagloria; resterà tutta la natura demoniaca dell’uomo. Selvaggia di per se stessa, lasciata senza limiti e leggi, sarà preda di un furore inarrestabile» Thomas C...

Società«Allora, zia Tanja?» ovvero il contagio del miracoloTat’jana Krasnova, promotrice della beneficenza online racconta della carità che è la risorsa primaria di una società, del meccanismo del miracolo e di quello che in realtà non si sarebbe mai messa a fare se non fosse stato per una forma di contagio.

Dieci anni fa Tat’jana Krasnova, professoressa di inglese alla facoltà di giornalismo dell’Università di Mosca, ha fondato un’associazione di volontariato internet «Una busta per Dio» , da cui nel 2009 è nata anche una filiale a San Pietroburgo. Una volta...

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Editoriale100 anni: perché non sia stato invano

Nel 1919 Michail Bulgakov scriveva «Noi, rappresentanti di una generazione sfortunata, moriremo come dei miserevoli falliti, costretti a dire ai nostri figli: “Pagate, saldate onorevolmente il conto, e non dimenticate mai la rivoluzione sociale”». Sono p...

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