Iosif Brodskij

Poeta e traduttore (1940-1996). Nato a Leningrado, dopo la scuola dell’obbligo svolge lavori manuali di vario tipo. Nel ’57 comincia a scrivere poesie e ad occuparsi di traduzioni dall’inglese e dalle lingue slave, apprezzato e incoraggiato dalla poetessa Anna Achmatova. Nel ’64 viene accusato di «parassitismo» e dopo un processo-farsa è condannato a 5 anni di deportazione. Liberato dietro le pressioni dell’opinione pubblica internazionale, il 4 giugno 1972 viene costretto a lasciare la Russia, dove non farà mai più ritorno. Si stabilisce in America, dove insegna in università. Nel 1987 riceve il premio Nobel per la letteratura. È sepolto a Venezia.

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Stalin, la progenie dell’inferno

Un saggio su Stalin del poeta Iosif Brodskij. Scritto nel 1973, prende le mosse dai ricordi d’infanzia e si chiede donde venga il fascino oscuro e persistente di questa personalità. Lo stalinismo non muore perché è un sistema di pensiero e noi abbiamo perso il criterio per giudicarlo. Presentiamo ampi stralci del testo.

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