22 Maggio 2022

Evdokimov, la dimensione del cuore

Vincenzo Rizzo

L’opera di Pavel Evdokimov è caratterizzata dalla specifica capacità di mettere in crisi l’ordine già noto e comunemente accettato con riflessioni originali e mai scontate, che hanno a cuore il mistero dell’uomo.

Per quel geniale intellettuale russo che fu Pavel Evdokimov all’origine della filosofia non c’è lo stupore, ma il tremore mistico1. Nella sua ottica, il tremore è ciò che viene strutturalmente prima dello stupore ed è dettato dalla scoperta di «un mondo pieno di infinito» (Leibniz) e dall’evidenza della propria strutturale vulnerabilità di fronte alla realtà. È il contraccolpo rispetto alla scoperta di non controllare ciò che si è e ciò che si offre allo sguardo. La realtà è infatti abissale e supera la possibilità stessa dell’umana ragione di ricomprenderla, addomesticarla o manipolarla.

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Vincenzo Rizzo

Docente di Filosofia nei Licei e membro del Gruppo di ricerca Prologos. È autore del volume monografico Vita e razionalità in Pavel A. Florenskij (2012). Ha partecipato al Convegno italo-russo sul Dialogo tra le Civiltà all’Università Lomonosov di Mosca su «Multiculturalismo, Universalismo, Destino» (23-24 maggio 2013). Ha pubblicato numerosi saggi e articoli sul pensiero filosofico russo.

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