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Cattolici siberiani. Tre storie

Negli anni ‘30, a Vladivostok, molti cattolici siberiani furono arrestati e fucilati, con l’accusa di spionaggio. Le tre storie che pubblichiamo, frutto delle ricerche di Tat’jana Šapošnikova, archivista della parrocchia cattolica della Madre di Dio, ci ricordano che dietro alle grandi dinamiche e ai grandi numeri della storia si cela sempre la realtà concreta di un volto umano.

«Le piogge della storia» – murales per chi passeggia a Mosca

Su un muro vicino al Museo del GULag, a Mosca, è comparso un nuovo murale: i ritratti di alcuni intellettuali uccisi dal comunismo. Una forma originale di memoria, poiché appaiono solo quando piove…

Da dove viene il male del mondo?

«È facile credere in Dio quando attraversi i campi d’estate: il sole splende, i fiori profumano, l’aria freme colma dei loro odori. «E nei cieli io vedo Dio», come dice Lermontov. Ma qui? Dov’è Dio? Se Egli è buono, onnisciente e onnipotente, perché tace?».

Il GULag nella stampa italiana anni ‘20 – ‘40

La difficoltà della stampa italiana ad accettare la realtà dei lager sovietici fornisce la radiografia della nostra società. Dove si intersecavano la cultura di sinistra ligia all’URSS e un anticomunismo di stampo morale, incapace di comprendere la natura del totalitarismo.

Solženicyn mi ha cambiato la vita

Un sacerdote ortodosso della lontana provincia russa testimonia la rivoluzione spirituale che provocò in lui la lettura di Solženicyn. Gli spalancò il mondo dell’anima, il mistero della vita. È il lettore, in fondo, il giudice ultimo dello scrittore.

100 anni di Solženicyn. La sua fu una rivoluzione del pensiero

La profondità del contributo dato da Solženicyn alla coscienza occidentale spesso ancora ci sfugge nei suoi contorni. Nel centenario della nascita riscopriamo la rivoluzione del pensiero che produsse in Francia.

Ascoltiamo Solženicyn, invece di usarlo

Il primo traduttore dell’Arcipelago GULag in una lingua occidentale ricorda la grande avventura collettiva che portò all’uscita dell’opera di Solženicyn. E si dice preoccupato per le nuove forzature ideologiche cui questo autore va incontro.

Riscrivere la storia

Riscrivere Sandarmoch è il titolo di un interessante reportage di Anna Jarovaja, da cui prendiamo spunto per considerare come si affronta oggi in Russia il tema della memoria storica. L’accento sull’orgoglio nazionale prevale sui fatti.

«Novaja Gazeta» proposta per il Nobel per la pace

Resta uno dei pochi periodici indipendenti oggi in Russia. Nato col sostegno di Gorbačëv, è famoso per le inchieste spinose. E ha dato un cospicuo contributo di sangue alla libertà d’informazione.

Noi, figli di una violenza inaudita

La società russa cova in sé la violenza ereditata dal passato. Che contagia i tutori dell’ordine. I fatti recenti di violenze in varie prigioni denunciano un profondo malessere di tutta la società… Cosa può fare la Chiesa? Risponde un sacerdote.

La teologia dopo il GULag

Riflettere sulla violenza del XX secolo per la Chiesa non vuol dire soltanto contare i martiri, ma trovare il senso profondo della tragedia, ora. Un commento alla conferenza «L’eredità del GULag: storia, memoria e sacro nella Russia post-sovietica».

Con che occhi guardare la Russia?

Una serata dedicata a padre Scalfi, il 17 marzo scorso alla «Biblioteca dello spirito», ne ha ripercorso la vicenda biografica e l’esperienza di amicizia con la Russia. Per guardare la Russia con gli stessi occhi con cui la guardava padre Romano.

È come ballare sui morti

Il comune di Mosca ha permesso che l’edificio dove si fucilarono migliaia di persone diventi un centro commerciale. Chi si oppone dice che cancellare la memoria dei fatti fa prosperare i miti. E il revival di Stalin lo dimostra.

«Ricorda…»

Il centenario della rivoluzione è stato siglato da un gesto ufficiale del governo: l’inaugurazione del memoriale alle vittime del regime sovietico. In mancanza di altre dichiarazioni dirette questo è un segno, non definitivo ma reale.

Evtušenko, un poeta per tutte le stagioni

Ha cantato le conquiste del socialismo e demolito l’epoca staliniana, parlava con Andropov e difendeva Solženicyn. Fedele al socialismo ma critico dei suoi soprusi, ha sperato fino all’ultimo nella riconciliazione tra russi e ucraini.

Le brecce di papa Francesco

Lo spazio cristiano è tornato unitario. Il movimento impresso da una parte si comunica spontaneamente a tutto il corpo. È l’onda lunga dell’incontro di Cuba, che passa attraverso la stima umana fra le persone. A Mosca una mostra omaggio a papa Francesco.

Testimoni silenziosi: Charles de Foucauld e i prigionieri del GULag

Il 1° dicembre 1916 veniva ucciso Charles de Foucauld. La sua testimonianza muta e inerme ricorda la testimonianza di alcuni credenti nel Gulag. Anche loro immersi in un mondo ostile che non lasciava spazio alla parola, ma riconosceva la misericordia.

Il silenzio di Svetlana Aleksievič e la solitudine dell’uomo

Capire l’anima dell’«uomo rosso», centro dell’opera di Svetlana Aleksievič, vuol dire trovare la chiave per capire l’uomo russo di oggi. La grande letteratura sa comporre i particolari per offrire l’intuizione dell’insieme.

Come far diventare la sede dei Servizi Segreti un monumento storico

Nessuna condanna morale del passato. La debolezza dell’opinione pubblica fa sì che sotto gli occhi di tutti i delitti del totalitarismo perdano ogni connotato morale. Quindi sono ripetibili.

Nikita Struve: «Amo la Russia così com’è»

L’ultima grande figura dell’emigrazione russa parigina. Con pochi mezzi e un’immensa creatività ha concentrato nella sua piccola casa editrice il meglio della grande cultura russa. Uno che di Dio si fidava.

Cultura dello scisma e cultura della comunione

L’incontro di Cuba ha toccato corde profonde. Da dove nascono le accuse di eresia degli antiecumenisti? Dalla politica, e da una crisi d’identità che vede nella tragedia dello scisma una necessità storica. Occorre purificare la memoria.

L’unità si fa camminando

I giorni di febbraio-marzo sono stati densi di avvenimenti e di ricorrenze: fatti epocali come l’incontro di Cuba e, in Russia, anniversari ponderosi come il 70° della distruzione della Chiesa greco-cattolica ucraina, e il 60° del XX Congresso del Partito, quello della destalinizzazione.

Evgenija Ginzburg: la vertigine del vero

Comunista esemplare caduta in disgrazia sotto Stalin, Evgenija Ginzburg conobbe i lager sovietici e fu tra i pionieri della letteratura del GULag.

Varlam Šalamov: vivere o scrivere. Viaggio documentario

e-book gratuito, pp. 128
patrocinato da Memorial Italia e Literaturhaus Berlin
realizzato grazie al Co-Lab dell’Università di Parma

Stalin a scuola oggi

Come viene presentata oggi la figura di Stalin nella scuola italiana? Quale immagine danno della sua opera i libri di storia?
Una scheda di Silvana Rapposelli uscita su “La Nuova Europa” 2/2003

Quel ragazzo che lanciò il samizdat

Aleksandr Ginzburg, morto a Parigi il 19 luglio 2002, fu uno dei protagonisti dell’epopea
iniziata nel luglio 1958. La sua figura in questa scheda pubblicata su “La Nuova Europa” 5/2002.

Vittima e complice. La storia di Lev Razgon

Veterano del Gulag e membro dell’élite di Partito. 17 anni di prigionia e la perdita di molte persone care hanno cambiato radicalmente la sua vita. In un libro memorabile ha narrato con pacata ironia la sua storia. Rappresenta l’umanesimo del dissenso.

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La Giornata della memoria, e le altrui colpe

La memoria, quella vera e non sentimentale, ci deve trovare vulnerabili al dolore degli altri

Che ne facciamo del vecchio «Credere obbedire combattere»?

Che ne è della memoria? Che ce ne facciamo? Come la usiamo? E già in questa serie di domande si pone un problema radicale: la domanda accorata e bruciante che […]

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Sergej Fudel’: messaggi dal km 101

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