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L’autocefalia è arrivata. Che accade ora?

L’autocefalia della Chiesa ucraina è una realtà giuridica. Ora bisogna che si realizzi come comunità ecclesiale. La tentazione della divisione, il desiderio di unità: dopo le ragioni della politica, emergeranno le ragioni di Dio?

Il Concilio di unificazione e la vera unità

Fra i credenti più consapevoli non ci sono particolari entusiasmi per la nuova Chiesa autocefala, ma si avverte una più matura consapevolezza di dover cominciare in prima persona a costruire la comunità cristiana.

La Chiesa ortodossa cerca la sobornost’

Questi nostri fratelli ci testimoniano che per loro l’appartenenza alla Chiesa è tutt’altro che qualcosa di scontato, ma ha a che fare con i fondamenti stessi del vivere e credere.

Non si può usare l’Eucaristia come arma

L’arcivescovo Anastas di Tirana, Durazzo e Albania ha voluto scrivere due missive (10 ottobre e 7 novembre 2018) al patriarca Kirill di Mosca, mosso dalla preoccupazione per la crisi apertasi nella comunione ortodossa; il tono è fraterno e lo sguardo autenticamente ecclesiale.

Cercando la verità dentro il conflitto

Il contendere che oppone i patriarcati di Costantinopoli e di Mosca in merito alla Chiesa ucraina prosegue a colpi di azioni e reazioni. A parte le implicazioni politiche, si tratta innanzitutto di una vicenda che tocca al cuore la vita della Chiesa.

Mosca-Costantinopoli-Kiev: dove si fermerà il conflitto?

Una studiosa dell’Accademia delle Scienze russa affronta i punti caldi del conflitto in atto con lucida competenza, e senza intenzioni apologetiche. Dall’intervista di D. Sidorov che spiega i dati presenti nella scheda cronologica.

Una speranza per tutti

La crisi dell’ortodossia ha riaperto per molti l’interrogativo sul metodo che la testimonianza deve usare per raggiungere l’uomo di oggi, e questa ricerca non resta confinata all’interno della Chiesa, ma investe anche la società civile.

Siamo per un’ortodossia aperta

Intervista a un sacerdote di Kiev che ha aderito alla Rete «Ortodossia aperta», un gruppo che condivide l’ideale di una Chiesa libera da influenze politiche. Intervista di Marta Dell’Asta.

Tre presbiteri e tre patriarchi

Nella storia della Chiesa ortodossa, pur piena di divisioni, abbiamo delle figure che sono punti di riferimento certi. Guardando a loro possiamo cercare di affrontare le divisioni e le tensioni dell’oggi. Loro hanno conosciuto Cristo presente nella storia.

Chiesa ucraina, unità e divisione

Siamo ormai oltre la metà del mese in cui papa Francesco ha invitato ogni cristiano a pregare il Rosario e a invocare san Michele arcangelo perché la Chiesa sia protetta […]

La Pasqua e l’inaccettabile divisione

Nel 1996 Mosca interruppe la comunione eucaristica con Costantinopoli a causa della Chiesa ortodossa estone che chiedeva l’autocefalia da Mosca. Allora il metropolita Antonij di Surož, nel sermone pasquale, richiamò il suo patriarca al dovere dell’unità.

Perché non lasciamo libera l’Ucraina?

Il parere di un ortodosso russo sull’intricata questione dell’autocefalia ucraina. Non è ancora tardi per una soluzione pacifica del contrasto. Basta tenere più all’unità che ai disegni di grandezza. Rinunciare a qualcosa per salvare il tutto.

Due patriarcati in conflitto, e noi?

Una vicenda complessa che intreccia politica e antichi canoni ecclesiali. Gli ortodossi ucraini vogliono staccarsi dalla Chiesa di Mosca. L’intervento del patriarca di Costantinopoli rischia di far esplodere uno scisma. E noi cattolici cosa possiamo fare?

Il passo degli uomini vivi

Un gruppo misto russo-ucraino ha iniziato a Parigi un cammino di pacificazione, senza garanzie di successo né appoggi ufficiali. Un piccolo tentativo, ma è la scommessa di ciò che è vivo contro l’ostilità nata dal pregiudizio. Un passo nella storia.

I dolori del parto, o i nodi dell’autocefalia ucraina

Il problema dell’indipendenza da Mosca della Chiesa ortodossa ucraina è un nodo di Gordio apparentemente inestricabile. Ma non è solo questione di interessi politici contrastanti. Qual è il giudizio di fede? Un teologo russo risponde.

La Siria, il patriarca e i «santi della porta accanto»

Nel pieno della crisi siriana il patriarca russo ha preso l’iniziativa di unire le Chiese nella richiesta di pace. Un gesto profetico al di là delle intenzioni politiche e delle caparbie gelosie confessionali. Afferma il primato della santità nella storia

Quanto male ci fa lo scisma

Una doppia tragedia, un suicida che nella sua caduta travolge e uccide un bimbo, ha messo impietosamente in luce un altro dramma, quello della Chiesa ucraina che, dilaniata dalle divisioni, dimentica la carità. Uno scandalo che grida l’urgenza di unità.

Siria, ciò che resta è la carità

Nella guerra in Siria la Russia non è solo una presenza politica e militare, ci sono anche legami nati dalla comune radice cristiana. J.F. Thiry è andato da Mosca a Damasco per offrire l’esperienza di un lavoro culturale che aiuti a ricostruire l’uomo.

Antinomia

La tradizione del cristianesimo orientale è ricca di concetti sconosciuti in Occidente, che sovvertono la logica abituale ma esprimono in profondità la realtà umana e divina. È il caso dell’antinomia che non ha niente a che fare con quella kantiana.

Pronti per una nuova Europa

«L’Europa ritrova speranza». Queste parole, ripetute più volte da papa Francesco nel suo discorso in occasione dell’anniversario dei Trattati di Roma, hanno dell’incredibile davanti al moltiplicarsi delle violenze: quelle che […]

Dagli archivi segreti ucraini: il KGB e la grande carestia

Due informative del KGB sulla «propaganda occidentale» che rompeva il muro di silenzio su uno dei peggiori crimini staliniani: la carestia degli anni Trenta, che provocò milioni di morti e resta fonte di discussione e scontro politico.

La Divina Liturgia per l’unità fra i cristiani oggi

«Convergere nell’abbraccio della carità fraterna non può essere il frutto dello sforzo sovrumano di noi singoli individui». Alcune riflessioni a margine di una divina liturgia con il coro di Russia Cristiana.

G. Codevilla, Storia della Russia e dei Paesi limitrofi. Chiesa e Impero

Vol, I, Il medioevo russo. Secoli X-XVII, pp. XXIV + 511, € 30
Vol. II, La Russia imperiale. Da Pietro il Grande a Nicola II (1682-1917), pp. XXIV + 407, € 30
Vol. III, L’Impero sovietico (1917-1990), pp. XXIV + 620, € 30
Vol. IV, La nuova Russia (1990

L’inferno sono gli altri? Fondamentalismo e ortodossia

La globalizzazione ci getta in un mondo senza punti fermi. Di qui è nata l’escatologia della paura: via dalla storia che corrompe la tradizione. Ma Cristo è Salvator, non Conservator. Una voce ortodossa sul fondamentalismo cristiano.

Una chiesa che unisce e una che divide

Il tentativo di resuscitare la bellezza del cristianesimo di un tempo ha successo solo se la riconquistiamo percorrendo strade nuove. Le imitazioni non servono a niente. Come dimostra la triste storia della Santa Sofia di Polock.

La tragedia della santità antico russa

Al di là di ogni stereotipo, la santità del monachesimo russo è il fermento che ha generato la cultura. Ma i suoi nodi irrisolti possono anche innescare gravi crisi. La penetrante lezione* di uno storico e teologo dell’emigrazione russa, novembre 1930.

Il Concilio si chiude e apre tempi nuovi

Nei due messaggi conclusivi del Concilio ortodosso un forte richiamo al cambiamento: apertura al mondo, responsabilità, dialogo con tutti, rinuncia ai particolarismi. Nato sotto pessimi auspici, il Concilio ha sorpreso tutti, anche i partecipanti.

Concilio sì, concilio no: a tema è l’unità

La riunione dei vescovi ortodossi a Creta si fa. Solo che non si capisce se sia il Concilio ortodosso «Grande e Santo» che era stato annunciato, o una semplice assemblea […]

Il Concilio: perché è così importante?

Il Concilio panortodosso di Creta è in forse. Il Patriarcato di Costantinopoli lo vuole fortemente, ma alcune Chiese orientali si sono già ritirate. Vincerà la paura o la fiducia? I pro e i contro di un passaggio epocale.

È pronta l’ortodossia al concilio?

Il Concilio panortodosso spaventa molti, tanto che è a rischio. Le discussioni preconciliari, il ritiro di alcuni hanno messo in luce i disordini che travagliano l’ortodossia. Dunque il Concilio è necessario ma può causare sconvolgimenti.

Cultura dello scisma e cultura della comunione

L’incontro di Cuba ha toccato corde profonde. Da dove nascono le accuse di eresia degli antiecumenisti? Dalla politica, e da una crisi d’identità che vede nella tragedia dello scisma una necessità storica. Occorre purificare la memoria.

Il vento dello Spirito

«Mostrate la bellezza e lo splendore dell’Oriente… non solo la bellezza della liturgia e dell’icona, ma anche la bellezza che appare “quando i fratelli vivono insieme”, come dice il salmista. […]

L’Europa, sazia e disperata

In Olanda un referendum popolare ha bocciato l’accordo di associazione tra la UE e l’Ucraina. Dal punto di vista formale la bocciatura non ha alcuna rilevanza, perché il referendum era […]

Santa Maria di Parigi

Il 31 marzo 1945, nel lager nazista di Ravensbrück moriva, offrendosi per la camera a gas, madre Maria. Poetessa, ex-rivoluzionaria, monaca, oggi è santa Maria di Parigi, e intercede per la Russia e l’Europa.

Uscire dal ghetto

Più si allontana l’incontro di Cuba, più emergono pareri “non d’occasione”, e sono una doccia fredda. Come se per molti ortodossi l’inerzia del passato vincesse sul nuovo. Dov’è allora la speranza?

VERSO CUBA: «Va, va, va da solo!». L’essenziale in questo incontro

Qualunque cosa pensiamo del Papa o del Patriarca, dobbiamo riconoscere che hanno preso una decisione cruciale per se stessi, per le Chiese e per noi. Il loro passo ha più peso della guerra in Siria.

Concilio panortodosso. Pro et contra

Quest’anno si celebrerà il Concilio panortodosso. Oggetto di infiniti contrasti politici e interni, è in preparazione da 50 anni. Sarà un passo decisivo per la Chiesa e il mondo. E il banco di prova della sinodalità.

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Alle Mura di Chersoneso

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