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Stella, l’ebrea salvata dai polacchi

Nel mezzo della tragedia della guerra, una ragazzina ebrea di famiglia agnostica ritrova Dio tra i contadini polacchi che la accolgono e la nascondono, salvandole la vita, a rischio della propria. La storia di Stella Zylbersztajn.

Da quest'anno in Polonia il 24 marzo sarà il Giorno dedicato alla memoria dei polacchi che hanno soccorso gli ebrei durante l'occupazione nazista.
Per raccontare la nobiltà d'animo e il coraggio di molti polacchi, l'Istituto della Memoria nazionale ha organizzato in tutto il paese un ricco calendario di iniziative. Fra queste, la proiezione del documentario Stella prodotto nel 2015 dal regista Maciej Pawlicki che racconta la storia di Stella Zylbersztajn, una ragazzina ebrea che trova rifugio presso numerose famiglie di contadini polacchi, e al termine della guerra si converte al cattolicesimo entrando nel Carmelo.
(…)
Dopo varie peregrinazioni la ritroviamo in un villaggio nei pressi di Siedlce, dove un suo conoscente suggerisce ad un amico di prendere come aiuto per le faccende domestiche «sua cugina, che non vuole andare a lavorare in Germania». Stella arriva al momento giusto perché Marian Piechowicz e sua moglie Lucyna hanno già tre figli piccoli e il quarto sarebbe nato proprio durante il periodo del raccolto.
Racconta Hania Piechowicz: «Io ero la maggiore e sentivo i miei che discutevano in cucina perché Gorzała doveva portarci una “cuginetta”. Papà diceva: “Ma hai capito di che 'cugina' si tratta?… Dobbiamo pensarci bene, prima di dire di sì”. Mio papà era molto titubante: “Abbiamo una famiglia… E se qualcuno fa la spia? I tedeschi fucilano…”. Mia mamma chiese: “E se fosse nostra figlia?…”. “Va bene – rispose papà, – allora facciamolo”».
(…)
In una giornata di sole, mentre sta lavorando all'uncinetto, nota un ragazzo che conosce e di cui è innamorata, e le sovviene una riflessione che comincerà a dare una svolta particolare alla sua vita. «Sentivo in me un amore così grande che sarebbe sopravvissuto a quel ragazzo e persino alla Terra in fiamme. Quindi, se quello che provavo era un amore eterno, anche il suo oggetto doveva essere eterno, e poteva esserlo solo Dio. E se non fosse esistito, avrei dovuto inventarlo per poterlo amare così tanto. La Terra e il sole passeranno, ma il mio amore rimarrà. Ecco perché un sentimento per qualcuno non mi sarebbe bastato. Ora so che è stato un momento di grazia particolare che ha cambiato la mia vita. Ho iniziato con passione a cercare Dio».

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