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Rivoluzione russa e testi scolastici

Come viene presentata la rivoluzione russa nei nostri libri di testo? Conclusa la fase apologetica, si offrono dati oggettivi ma frammentari e incompleti, che non aiutano a comprendere la portata, le radici e la modernità di questo evento.

Nei manuali scolastici italiani di storia contemporanea è stata a lungo prevalente, dal dopoguerra alla fine del secolo scorso, l’interpretazione storiografica di impronta marxista e con intenti non di rado apologetici e giustificatori. Con esiti, in alcuni casi, e semplificazioni al limite del grottesco.
(…) Nei manuali attualmente in uso, la versione platealmente apologetica della rivoluzione russa sembra pressoché scomparsa. Rimane una versione meno ideologica dell’impostazione marxista, insieme a una storiografia più distaccata, di impostazione prevalentemente liberale. Non di rado elementi dell’una e dell’altra sembrano intrecciarsi e convivere. Del resto molta intellettualità italiana affonda le radici nella cultura del socialismo liberale. Ne deriva, in genere, un racconto più equilibrato e sostanzialmente corretto degli eventi. Ma è sufficiente? È sufficiente per una comprensione adeguata e non parziale della rivoluzione russa? Sono tenuti presenti tutti i fattori in gioco nel determinarne le cause, le dinamiche reali e le conseguenze? E in definitiva: la rivoluzione russa ha o non ha una sua peculiarità che è importante riconoscere?
(…)
Il presente articolo non intende proporre una rassegna critica dei principali manuali di storia in uso, e men che meno distribuire pagelle. Intende invece suggerire alcune domande con cui accostarsi al libro di testo, nelle pagine in cui si parla della Russia dagli zar a Lenin e Stalin.

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