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Storia religiosa dei popoli baltici

L'VIII centenario della nomina di Meinhard a primo vescovo di 
Livonia (1186) e il VI della cristianizzazione della Lituania (1387) 
hanno suggerito alla Fondazione Ambrosiana Paolo VI 
un'approfondita riflessione sulla storia delle tre nazioni baltiche:
Estonia, Lettonia e Lituania. L'iniziativa ha 
offerto nel quadro delle loro celebrazioni centenarie una 
documentata testimonianza della forte vitalità nei secoli della loro 
fede attraverso i contributi, improntati ad una severa scientificità 
critico-storica, presentati in questo volume.
La definizione «popoli baltici» indica una realtà piuttosto 
complessa e multiforme di etnie, culture e confessioni religiose. 
Anche da un punto di vista storico esistono notevoli differenze. Lo 
stesso incontro con il cristianesimo, che contribuì a formare e 
segnò profondamente la loro identità nazionale e culturale, 
avvenne in epoche diverse e le incamminò per vie diverse. Ma 
nonostante queste diversità (cui vanno aggiunte anche differenze 
sul piano linguistico), le nazioni baltiche hanno storicamente 
rivestito la funzione di «ponte» tra l'Europa dell'Est e quella 
dell'Ovest e le rispettive culture e sensibilità, diverse ma 
complementari.
La resistenza alla cancellazione delle tracce della propria cultura è 
continuata in forme e proporzioni diverse all'interno di ciascuna di 
queste Repubbliche, ma ha una base comune e pacifica: la 
rivendicazione della propria identità religiosa nazionale. Tale 
movimento nei paesi baltici assume vaste proporzioni, 
coinvolqendo non solo i singoli ma intere popolazioni, così da 
renderli punto di riferimento nell'Europa Orientale per quanti hanno 
ricercato la libertà di affermare la propria identità. Soprattutto 
dalla Lituania, il più popoloso dei tre paesi, sono giunti impressionanti testimonianze circa la fede del popolo, il 
suo attaccamento alle tradizioni, l'impegno per la difesa dei valori 
cari all'intera cristianità come la libertà di coscienza, la libertà di 
professare e praticare la propria fede, i diritti umani fondamentali.

AA. VV.
Storia religiosa dei popoli baltici
pp. 328, ed. 1987

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