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Ivan Bunin, La vita e l’opera

Di tutti gli scrittori russi appartenenti al passato recente, dopo che nel corso di alcuni decenni furono 
forzatamente consegnati all'oblio, Ivan Bunin (1870-1953) è forse 
quello che desta il maggior interesse ed è, al tempo stesso, il più 
enigmatico. In ogni caso, la sua «seconda scoperta» appare stu
pefacente come pure stupefacente è l'enorme successo che egli 
gode oggi presso i lettori russi.
Bunin visse una parabola creati
va il cui percorso è tra i più singolari ed interessanti. A lui toccò 
di introdurre nella letteratura russa temi originali e risonanze 
mai ascoltate prima di allora, e di creare un suo proprio stile che 
a tutt'oggi colpisce nel vivo per il suo carattere insolito e sorpren
dentemente attuale. Nondimeno Bunin rimane a tutt'oggi uno 
scrittore pressoché inesplorato. Nelle riviste specializzate sovie
tiche sono apparsi numerosi articoli di un certo impegno in cui 
s'indaga questo o quell'aspetto particolare dello stile di Bunin, 
ma essi, beninteso, non possono compensare l'assenza di au
tentici studi di carattere globale condotti su ampia scala.
In Occidente Bunin ha goduto d'un periodo assai breve di fastosa 
gloria, coinciso con l'attribuzione del Premio Nobel per la lettera
tura nel 1933, ma ben presto il suo nome è caduto nell'oblio. Anche la critica occidentale ha veramen
te scoperto Bunin solo di recente, ma i pochi studi si limitano generalmente a un'analisi puramente strutturale dell'opera. 

La presente fatica vuoi essere un tentativo di fornire un'immagine di Bunin, per quanto possibile, completa e veritiera, illumi
nando nel contempo gli importanti aspetti della sua creazione rimasti sinora avvolti nell'ombra.


Jurij Mal’cev
Ivan Bunin, La vita e l’opera: 1870-1953
pp. 304, ed. 1987