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Dostoevskij

I «Tre discorsi in memoria di Dostoevskij» scritti dal giovane filosofo Solov’ev

Questo libro presenta i Tre discorsi in memoria di Dostoevskij scritti tra il 1881 e il 1883 dal giovane Solov’ev. Da essi emerge una valutazione originale e del tutto nuova, per quei tempi, dell'eredità spirituale di Fedor Dostoevskij. Il sommo scrittore vi compare come il precursore di una nuova arte religiosa, dotato 
di un talento profetico e pienamente rivolto alla posterità. Solo 
gli uomini di fede, afferma Solov’ev, sanno creare la vita. 
Procedendo lungo il cammino additato da Dostoevskij, il 
discepolo sviluppa e arricchisce l'idea che ne dominò la 
creazione, l'idea cioè della fratellanza universale nel nome di 
Cristo; come Dostoevskij, anche Solov’ev si volge al futuro e, 
perfezionando in senso ecumenico le istanze «nazionali» 
dell'amico scomparso, giunge a esaltare nell'ideale cattolico 
quello che darà l'impronta a una nuova era cristiana. In ciò, 
soprattutto, si manifesta la profonda e sorprendente attualità di 
questi scritti.

V. Solov'ev
Dostoevskij
pp. 96, ed. 1990

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