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Il potere dei senza potere

Nel contesto della crisi che affligge l’Italia e l’Europa, quest’opera sollecita a interrogarsi sul rapporto tra l’uomo e la politica, tra l’“io” e il potere.

Descrivendo un sistema post-totalitario, in cui l’"io" sembrerebbe condannato all’irrilevanza, Havel ne fa invece il perno e il protagonista della vita pubblica perché "tutti coloro che vivono nella menzogna ad ogni momento possono essere folgorati dalla forza della verità" con esiti imprevedibili sul piano sociale: "Nessuno sa quando una qualsiasi palla di neve può provocare una valanga".
La vita stessa di Havel mostra che un "io" non de-moralizzato, cioè non rassegnato alla menzogna, può diventare attore della trasformazione della storia di un Paese e dell’intera Europa: "Solo con una vita migliore si può costruire anche un sistema migliore".

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Václav Havel
prefazione di Marta Cartabia
pp. 218, ed. 2013