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Memoria

Offesi dalla realtà

Società
Autore:
Boero Delfina

A Ekaterinburg un parroco ortodosso sotto processo per aver paragonato Lenin a Hitler. Mentre nostalgici del comunismo e della monarchia si accapigliano, il tribunale ha prosciolto il sacerdote. Resta il malessere di una società che pensa ideologicamente.

Stella, l’ebrea salvata dai polacchi

Storia
Autore:
Bonaguro Angelo

Nel mezzo della tragedia della guerra, una ragazzina ebrea di famiglia agnostica ritrova Dio tra i contadini polacchi che la accolgono e la nascondono, salvandole la vita, a rischio della propria. La storia di Stella Zylbersztajn.

Quattro «eroi invisibili» premiati a Praga

Testimoni
Autore:
Bonaguro Angelo

Nei paesi dell’ex-blocco socialista sussiste il problema della memoria, innanzitutto la memoria dei due totalitarismi del XX secolo. Alcuni storici cechi hanno creato l’associazione Post Bellum che si concentra soprattutto sulla «memoria del bene».

Dedicato a tutti i fustigatori

Blog di Svetlana Panič
Autore:
Panič Svetlana

Penso che ricordare, richiamare dal non essere le vittime sia molto più importante che esecrare i carnefici. Il carnefice, il delatore, il traditore sono già castigati da quello che hanno fatto, dal tradimento, dalla delazione. Anche se esteriormente...

È come ballare sui morti

Storia
Autore:
Račeva Elena

Il comune di Mosca ha permesso che l’edificio dove si fucilarono migliaia di persone diventi un centro commerciale. Chi si oppone dice che cancellare la memoria dei fatti fa prosperare i miti. E il revival di Stalin lo dimostra.

Guerra della memoria in Lituania

Storia
Autore:
Polesana Paolo

Un libro «denuncia» uscito in Lituania ha aperto la strada a una serrata discussione sul passato storico del paese, in vista del prossimo centenario dell’indipendenza. Senza scandalismi né sensi di colpa, i lituani si chiedono chi sono.

Arsenij Roginskij. «La nostra misura è l’uomo»

Testimoni
Autore:
Parravicini Giovanna

Era un dissidente con la tempra del leader. Voleva ricostruire la società civile e salvare la memoria del totalitarismo in Russia. Non ha ottenuto tutto quel che sperava, ma sapeva che senza il suo contributo sarebbe stato ancor peggio.

Che ne facciamo del vecchio «Credere obbedire combattere»?

Blog di Adriano Dell'Asta
Autore:
Dell’Asta Adriano

Che ne è della memoria? Che ce ne facciamo? Come la usiamo? E già in questa serie di domande si pone un problema radicale: la domanda accorata e bruciante che la mia coscienza si pone di fronte alla memoria del passato (come mi interroga oggi il passato?...

Aperto a Butovo il Giardino della memoria

Storia
Autore:
Boero Delfina

Le fosse di Butovo, fuori Mosca, custodiscono i resti di 20.762 persone fucilate sotto Stalin. A ottobre vi è stato inaugurato il «Giardino della memoria», un luogo per ricordare e perdonare. Così Mosca ospita due memoriali del terrore.

Furto con scasso negli archivi

Storia
Autore:
Foni Giacomo

Quarant’anni fa dei giovani dissidenti tentarono di applicare all’ambito scientifico il richiamo a «vivere senza menzogna». Ne nacquero delle raccolte storiche clandestine di enorme valore, anche metodologico.

«Ricorda…»

Storia
Autore:
Parravicini Giovanna

Il centenario della rivoluzione è stato siglato da un gesto ufficiale del governo: l’inaugurazione del memoriale alle vittime del regime sovietico. In mancanza di altre dichiarazioni dirette questo è un segno, non definitivo ma reale.

Avrei voluto chiamarli tutti per nome…

Società
Autore:
Dell'Asta Marta

Cent'anni fa la rivoluzione d'ottobre. Come risposta a una mentalità che ancora non accetta di giudicare se fu un bene o un male, in Russia è nata e cresce la memoria del totalitarismo. Un fatto non politico che risveglia le coscienze.

Come si torna alla storia

Storia
Autore:
Redazione

Il sogno di dedicare un monumento alle vittime del comunismo nacque negli anni ’80, alimentato dalle speranze di molti. Il lungo tragitto si è concluso quest’anno con l’inaugurazione del «Muro del dolore» a Mosca. Ne raccontiamo la storia.

Visitando un antico cimitero ebraico

Blog di Svetlana Panič
Autore:
Panič Svetlana

Che a Palanga, non lontano dal colle di Naglis, esistesse un antico kirkut, ossia un cimitero ebraico del XVI secolo, lo sapevo. Altra cosa è stato trovarlo. Quel giorno poi non mi ero neanche portata la cartina, ma avevo deciso di andare a intuito,...

La fatica della memoria e il grande centenario

Società
Autore:
Epple Nikolaj

Ogni paese ha qualche zona d’ombra nel proprio passato, con cui evita di fare i conti. Ma il giudizio sul passato è la chiave di volta del futuro. Nikolaj Epple traccia il parallelo tra le «politiche della memoria» di vari paesi occidentali.

Una memoria difficile per la Lituania

Storia
Autore:
Polesana Paolo

Un piccolo paese che si è sempre distinto per il coraggio indomabile, l’amore alla libertà, l’attaccamento alla sua Chiesa, è chiamato oggi ad affrontare la difficile memoria dei casi di complicità nell’Olocausto. Uno «scandalo» che può purificare.

Dagli archivi segreti ucraini: il KGB e la grande carestia

Storia
Autore:
Bonaguro Angelo

Due informative del KGB sulla «propaganda occidentale» che rompeva il muro di silenzio su uno dei peggiori crimini staliniani: la carestia degli anni Trenta, che provocò milioni di morti e resta fonte di discussione e scontro politico.

Bielorussia: difendiamo i nostri morti

Società
Autore:
Strocev Andrej

Kuropaty è un luogo terribile: ci riposano oltre 100mila fucilati. Ma il business post sovietico ci vuole costruire degli uffici. E i bielorussi, figli dell’ultimo regime comunista d’Europa, si oppongono. Inattesa rinascita di una società civile.

Elaborazione del lutto. I vivi e gli insepolti

Storia
Autore:
Sedakova Ol'ga

Una serata al Centro Culturale di Milano ha inaugurato i lavori sul centenario della rivoluzione russa, iniziata appunto nel febbraio-marzo. O. Sedakova ha affrontato uno dei nodi profondi, la presenza incancellabile dei morti. Ecco il suo intervento.

Testimoni silenziosi: Charles de Foucauld e i prigionieri del GULag

Storia
Autore:
Dell'Asta Marta

Il 1° dicembre 1916 veniva ucciso Charles de Foucauld. La sua testimonianza muta e inerme ricorda la testimonianza di alcuni credenti nel Gulag. Anche loro immersi in un mondo ostile che non lasciava spazio alla parola, ma riconosceva la misericordia.