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I fondamenti oggettivi della società

Nella ferocia del lager Varlam Šalamov constatò «la straordinaria fragilità della cultura umana, della civiltà». Berdjaev lo constatò nel campo della politica, toccando il cuore del problema. A 100 anni dall’eccidio della famiglia imperiale.

(…) Il socialismo nega tutte le forze segrete, mistiche della storia, e la sua follia appunto in questo senso è una follia intellettualistica. Il socialismo perfetto, definitivo è impossibile già per il solo fatto che vuole separare una certa società data e stabilita in un preciso spazio di questa terra da tutto il resto del mondo, dalla vita cosmica, e vuole poi sottomettere alla propria legge questo ambiente isolato. La società perfetta sarebbe possibile solo in un cosmo perfetto, dopo che fosse stata estirpata la radice del male dall’ordinamento naturale. La società è un fenomeno della vita cosmica, è legata a tutto il cosmo da un’infinità di nessi segreti, le energie cosmiche continuano ininterrottamente a compenetrare qualsiasi società, che pretenda di costituire un sistema chiuso a sé stante, e vanificano ogni utopia di paradiso sociale. La vita cosmica è un complesso sistema gerarchico, nel quale rientra tutta una serie di livelli e di gradazioni e nel quale il sole si distingue dalla luna e ogni stella da tutte le altre, e non è un caso che in essa vi sia questa diseguaglianza, perché essa ha le sue ragioni profonde. Anche la pace universale nella vita sociale presuppone livelli e gradazioni, e il loro completo rovesciamento è una rivolta contro l’ordinamento divino del mondo.
(…)
Una società nella quale sia andato definitivamente perso ogni nesso con l’insieme dell’universo e nella quale non vi sia più alcun fondamento oggettivo, sarà una società totalmente disumana anche se verrà costruita in nome dell’umanesimo. La vittoria del bolscevismo in Russia creerà appunto una vita disumana.(…)

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