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Anche noi col Risorto

La resurrezione si comunica anche a noi, Cristo ci coinvolge nella grandiosa opera della redenzione. Omelia di padre Scalfi per la Pasqua 2014.

Abbiamo letto nell’antifona d’inizio che dice: «Io sono risorto e sono sempre con te». La risurrezione non è semplicemente un caso che riguarda il Signore ma è il compimento dell’opera di Cristo. Non è che fatto questo Lui si ritira e noi ci arrangiamo.
Egli fa sì che la risurrezione diventi per noi la vita di ogni giorno. Io sono risorto e sono sempre con te.

Il frutto della risurrezione di Cristo è proprio questa Presenza che è dentro di noi e fra di noi. Questo è il modo per vivere ogni giorno la risurrezione, infatti la santa Messa è un rinnovamento della risurrezione di Cristo. È la volontà di Cristo di condividere la vita con noi, di essere sempre con me, con ciascuno di noi indipendentemente dai nostri meriti, dalle nostre virtù, perché Lui vuole essere morto, sepolto e risorto per essere sempre con noi.
Ci ha fatti partecipi della parentela con il Padre, siamo figli di Dio ma non per modo di dire, realmente partecipiamo alla stessa natura di Cristo risorto.

Ecco che allora non è un fatto avvenuto solo 2000 anni fa, ma è una realtà che si rinnova continuamente, e rinnova me, rinnova la natura. Il tempo non è più come quello di prima, è pieno della Presenza di Cristo, la natura risente di questa Presenza e attende, come dice san Paolo, di essere trasfigurata, di superare questa disgregazione.
Insomma non c’è niente di più grande che il Signore potesse fare per noi, niente di più reale, non semplicemente simbolico, da ricordare con memoria vaga, ma una realtà che crea la mia identità.
Io non sono più determinato dal mio peccato, ne ho molti, ma l’Amore di Dio è più grande.
Non sono più condizionato dai miei limiti, perché il Signore fa di me un’identità che è senza limiti, infatti quello che posso fare con Cristo è immenso e noi non ce ne ricordiamo, non viviamo questa possibilità di salvare con Lui il mondo.
Non ha voluto salvare il mondo da sé ma con noi: è una bella e grande responsabilità, che richiede a noi un’attenzione: quella di riconoscere che Lui fa tutto il nostro bene ed è in grado con noi di salvare il mondo.

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