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Blog di Svetlana Panič

La tecnica del sospetto, e la potenza di un gesto solidale

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Panič Svetlana

Sof’ja Petrovna, protagonista dell’omonimo romanzo di Lidija Čukovskaja era convinta della giustezza assoluta dell’ordinamento socialista sovietico. La sua certezza non viene meno neppure quando arrestano suo figlio: certo le cose si chiariranno, perché...

Attenzione al clima...

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Panič Svetlana

Sono sotto l’impressione di una recente discussione. Se d’un tratto, per qualche misterioso motivo, cominciassi a giustificare il male e l’ingiustizia tirando fuori «la nostra arcana mentalità e il nostro indecifrabile destino», o se chiamassi la...

Come una macina al collo

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Panič Svetlana

Chiedo scusa anticipatamente a quelli che potrei offendere, ma ora seguirà uno sproloquio un po’ dozzinale di tema pseudo-biblico. La frase evangelica «È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono» (Lc 17,1), e subito dopo...

Dedicato a tutti i fustigatori

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Panič Svetlana

Penso che ricordare, richiamare dal non essere le vittime sia molto più importante che esecrare i carnefici. Il carnefice, il delatore, il traditore sono già castigati da quello che hanno fatto, dal tradimento, dalla delazione. Anche se esteriormente...

La paura è nell’aria

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Panič Svetlana

Non si capisce se il folle che ha accoltellato la giornalista nella redazione di radio Echo Moskvy abbia scelto appositamente per la sua «azione» l’anniversario del giorno in cui iniziò l’incubo del Teatro Dubrovka [il 23-26 ottobre 2002 terroristi...

Visitando un antico cimitero ebraico

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Panič Svetlana

Che a Palanga, non lontano dal colle di Naglis, esistesse un antico kirkut, ossia un cimitero ebraico del XVI secolo, lo sapevo. Altra cosa è stato trovarlo. Quel giorno poi non mi ero neanche portata la cartina, ma avevo deciso di andare a intuito,...

Filosofia di sopravvivenza

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Panič Svetlana

Una cosa successa oggi, la scrivo prima di dimenticarmela. In una piccola libreria, di quelle di una volta conservatasi per puro miracolo vicino a Krasnye Vorota, ho trovato bene in vista un calendario su Stalin, il «montanaro del Caucaso». Quando l’ho...

Nostalgia e compianto

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Panič Svetlana

Mentre cercavo delle immagini cinematografiche per illustrare la «felicità coatta» degli anni 1935-36, ho rivisto dei film della metà degli anni ’30, e ho trovato un frammento in cui si diceva «la vita è migliore, la vita è più allegra»: teatri, foxtrot,...

Un vagone di metro, la sera

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Panič Svetlana

Ieri sera tornavo a casa su un vagone pieno di gente infelice. Magari negli altri vagoni c’erano passeggeri diversi, ma nel mio erano tutti così. Passavo in rassegna i sedili, cercando di cogliere uno sguardo non dico felice, ma almeno tranquillo. Ahimè,...

Cosa serve a un pellegrino?

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Panič Svetlana

A Gerusalemme fa freddo. La neve prevista ancora non viene ma è umido, e i gatti cantano un «miau» (con l’accento sulla U) tristissimo. Ho per vicini una famiglia polacca. Ci salutiamo: dzień dobry – dzień dobry, jak to miło – jak to miło. Scendo a...

Un’orgia di belle parole

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Panič Svetlana

Il vuoto riempito di parole altrui resta pur sempre un vuoto riempito di parole altrui, fino al momento in cui la parola degli altri non si coagula in un seme dal quale comincerà a germinare con fatica, tormento, dolore l’esperienza personale. Fino al...

Il quieto riverbero del buon senso

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Panič Svetlana

Penso che persone pacate, riservate, riflessive come S. Averincev, M. Trofimova, N. Trauberg, V. Chalizev, V. Grichin (ciascuno ha la sua «nuvola») abbiano inferto al totalitarismo un colpo non minore di quello che gli hanno inferto i combattenti a viso...

Andrzej Wajda è morto

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Panič Svetlana

Il grande Wajda. Un suo vecchio amico, l’ottimo critico cinematografico Miron Černenko, definiva Wajda con una parola polacca aulica: wieszcz, che vuol dire profeta, maestro, letteralmente «annunziatore». E non esagerava. Non solo le tematiche ma la...

Se io fossi l’opposizione…

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Panič Svetlana

Dirò qualcosa di assolutamente impopolare sulle elezioni alla Duma. «E verrà la grazia che la Rus’ sognava…». Proprio così. Adesso si può dare addosso quanto si vuole a «questo popolo» che ha bisogno soltanto del foraggio e del giogo, e se ne sbatte...

Tu sei un bene per me

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Panič Svetlana

Penso che le sconfitte nel calcio, la tragedia in Carelia [in giugno 14 bambini di un campo estivo sono morti annegati durante un’escursione], le vie di Mosca sottosopra, gli asmatici (e non solo) che asfissiano per la polvere, gli anziani che superano a...

Un tipo di sani principi

All’inizio degli anni ‘70 un’équipe medica di ricercatori ricevette una prestigiosa onorificenza di Stato, e a buon diritto, per una scoperta che avrebbe alleviato notevolmente la vita a molti pazienti. Fu premiata tutta l’équipe tranne un professore in...

Scendere dalle barricate

Lo strascico negativo venuto dietro all’incontro del Papa e del Patriarca dimostra una volta di più, fra l’altro, che liberali e tradizionalisti (perlomeno nella loro variante russa, a prescindere dal luogo di residenza) non sono ancora pronti a un...

Note di un misantropo cristiano

Ascolto discorsi sublimi e intelligenti, e penso tristemente, anzi con pena: «Ma perché, perché mentre pronunciamo facilmente e con piacere quelle parole elevate, noi tutti, “dei quali il primo sono io” come dice la preghiera, facciamo tanta fatica a...

Qui non si fa credito

Autore:
Panič Svetlana

Una volta, presa da un attacco di neofitismo acuto, aggravato dalla lettura di libri sicuramente ottimi, scritti da persone sicuramente degne che giustificavano appieno le proprie parole, sono andata da un sacerdote e ho sentenziato, col tono di quella...

Finché c’è tempo

Autore:
Panič Svetlana

L’ennesimo attacco terroristico, hanno ucciso una ragazza di 21 anni. La prossima potrebbe essere l’anziana mamma di un mio conoscente. Una mia amica. Quell’altra amica. Il sacerdote che conosco. Un professore mio conoscente. Il prossimo può essere…...